Green Economy: sono Verdi i nuovi Posti di Lavoro italiani!

Il 38% di tutte le assunzioni programmate quest’anno, 216.500 su un totale di 563.400, proverrà da quelle 328mila aziende italiane (il 22%) dell’industria e dei servizi con almeno un dipendente che dal 2008 hanno investito, o lo faranno quest’anno, in tecnologie green per ridurre l’impatto ambientale e risparmiare energia.

E’ questa la Green Economy italiana, a cui si devono 100,7 miliardi di euro di valore aggiunto, pari al 10,6% del totale dell’economia nazionale. E’ bello ogni tanto, tra le varie ingiustizie e male gestioni, raccontare qualcosa di bello quali queste eccellenze nazionali.

Ma non è tutto, è da qui che arrivano anche quei pochi segnali positivi riguardanti il tema dell’occupazione giovanile: il 42% del totale delle assunzioni under 30 programmate quest’anno dalle imprese dell’industria e dei servizi con almeno un dipendente verrà fatto proprio da quel 22% di aziende che fanno investimenti green.

Ecco i settori che investono di più nel rispetto del vede:

  • 49% – Quello agricolo;
  • 30.6% – Il legno-mobile;
  • 30.2% – Il settore della fabbricazione delle macchine ed attrezzature e mezzi di trasporto;
  • 27% – Il comparto alimentare;
  • 23% – Tessile, abbigliamento, calzature e pelli.

Di fondamentale importanza, il settore Chimico

il Settore Chimico è quello che sta trascinando l’Italia in cima alle classifiche europee della green economy.

Secondo Unioncamere, il 41% della imprese chimico-farmaceutiche italiane è “verde”, ossia ha investito in tecnologie e processi produttivi sostenibili e ridotto il suo impatto ambientale.

Questo dato assolutamente positivo per il nostro paese, solitamente in ritardo rispetto ad altri paesi come Germania o Svizzera in termini di riciclo e sostenibilità ambientale, fa però emergere una delle tante lacune dell’attuale sistema formativo italiano : la mancanza di giovani laureati in chimica.

Nel 2012 solo 119 ragazzi si sono laureati in chimica industriale, numero che non è in grado di sopperire al fabbisogno dell’industria chimica italiana. Sono addirittura molti gli studenti che rinunciano a master e dottorati perché reclutati direttamente dalle aziende già alla fine della laurea triennale.

In particolare è la nuova figura del chimico ambientale ad essere molto ricercate e di conseguenza ben retribuita. Il chimico ambientale si occupa di progettare e sviluppare nuovi prodotti, soprattutto in contesto industriale; definisce le caratteristiche di produzione ed é responsabile del controllo qualità.

Green Economy

Il Settore Chimico è quello che sta trascinando l’Italia in cima alle classifiche europee della green economy.

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