Vivere senza cibo è possibile, grazie a Soylent. 2

Soylent

Rob Rhinehart, programmatore di software di Atlanta, ha condotto un esperimento molto originale su stesso: ha smesso di assumere cibo tradizionale ed ha iniziato ad alimentarsi assumendo un liquido, poi denominato Soylent, contente – a suo dire – tutti i principi nutritivi di cui il corpo ha bisogno.

Sembra quasi una follia se concepita in questi termini, ma è davvero quanto ha fatto nell’arco di 30giorni, raccontando l’esperienza sul suo blog.

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Rob si è preoccupato di studiare tutti i principi di cui si ha bisogno e ha estrapolato le sostanze in forma chimica da una varietà di fonti:

La prima mattina la mia cucina sembrava più un laboratorio di chimica, ma alla fine ho prodotto un liquido inodore di colore beige. Io lo chiamo Soylent. A quel tempo non sapevo se mi avrebbe ucciso o se mi avrebbe dato i superpoteri. Ho tappato il naso e l’ho avvicinato alla bocca, aspettandomi un gusto orribile.

Tuttavia il sapore non si è dimostrato essere tanto cattivo:

Mi sentivo come se avessi appena fatto la migliore colazione della mia vita. Sapeva di un dolce, succulento, ricco pasto in un bicchiere. Diverse ore più tardi avevo di nuovo fame, ho bevuto un altro bicchiere e mi sono sentito subito meglio.

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Rob ha voluto dimostrare che per essere in buona salute, ed avere una dieta perfettamente bilanciata, non è necessario affidarsi al cibo tradizionale:

Probabilmente per le nostre cellule trarre le sostanze nutritive da una polvere o da una carota è indifferente. Non ho mangiato un solo boccone di cibo per 30 giorni, e questo ha cambiato la mia vita.

Da questa esperienza…

Rob ha adottato questo tipo di alimentazione, riducendo a due il numero dei pasti tradizionali che assume settimanalmente: il tempo necessario per produrre il suo Soylent è di 5 minuti, non ci sono piatti da lavare, detersivi da usare, frigo. Ha inoltre dichiarato di ottenere giornalmente un notevole risparmio di tempo, di denaro e soprattutto di risorse alimentari.

Sicuramente il modo di alimentarsi proposto dalla società di oggi comporta un enorme spreco di cibo e causa tanta fame e povertà nel mondo.

Tuttavia non seguirei mai un’alimentazione del genere, credo piuttosto che sia necessaria una riduzione degli sprechi ed una più eguale distribuzione di cibo. Purtroppo, si tratta di un’utopia.

Soylent, potrebbe forse essere utile nei paesi più poveri, così da combattere denutrizione e mortalità..

E voi, cosa ne pensate?

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Soylent

Si tratta di un liquido inodore di colore beige. Dovrebbe contenere tutti principi nutritivi di cui abbiamo bisogno.

Fonte ArticoloIl Blog di Rob

2 thoughts on “Vivere senza cibo è possibile, grazie a Soylent.

  1. Francesca Dic 1,2013 21:06

    “Probabilmente per le nostre cellule trarre le sostanze nutritive da una polvere o da una carota è indifferente. Non ho mangiato un solo boccone di cibo per 30 giorni, e questo ha cambiato la mia vita.”

    Niente di più sbagliato, bisognerebbe prima dare un’occhiata al concetto di fitocomplesso, la vitamina C sintetizzata non sarà mai la stessa cosa di un’arancia, sia per gli altri componenti che concorrono all’azione di tale vitamina, ad esempio, sia per un fattore psicologico (che secondo me non dovrebbe essere assolutamente penalizzato).

    Non penso neanche che il tempo speso a prepararsi un piatto ed a gustarlo sia uno spreco, è un modo per pensare a sé stessi, fermarsi un attimo a riposare o se si è in compagnia condividere del tempo con chi si ama.

  2. Jin Dic 5,2013 23:21

    A parte il gusto del cibo cucinato che sicuramente è migliore, anche se fosse completo di vitamine, carboidrati, proteine ecc, penso che non faccia tanto bene all’intestino, dato che immagino che venga digerito completamente, per cui non avendo bisogno di andare in bagno il ricambio cellulare delle pareti dell’intestino si rallenterebbe e magari potrebbero sorgere tumori o altre patologie.
    Inoltre il nostro organismo è frutto di milioni di anni di selezione naturale, per cui è ovvio che assorbiamo meglio i nutrienti presenti nel cibo tradizionale piuttosto che quello descritto nell’articolo.

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