Ecco come comunicano le emozioni i Cani. L’avreste mai detto?!

Lo scondinzolare dei nostri amici a quattro zampe ha un significato più profonfo rispetto a quello che già conosciamo?

Sembrerebbe di si!

I cani riconoscono i movimenti della coda dei loro simili e rispondono di conseguenza: lo ha dimostrato uno studio italiano pubblicato su Current Biology. Questo ha anche confermato che i cani hanno un cervello organizzato asimmetricamente, proprio come gli uomini, con i lati sinistro e destro che giocano ruoli diversi.

Più approfonditamente, la scoperta  ha rilevato che i cani scodinzolano a destra quando avvertono emozioni positive, ad esempio dopo aver visto i loro proprietari, e a sinistra quando stanno provando emozioni negative, ad esempio dopo aver visto un cane ostile.

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Tale comportamento riflette quanto accade nel loro cervello: l’attivazione della parte sinistra produce il movimento della coda verso destra, mentre l’attivazione della parte destra produce uno scodinzolio verso sinistra.

Ma non è tutto! Gli studiosi si sono poi chiesti se questa inversione di direzione significhi qualcosa per gli altri cani? Assolutamente si!

I ricercatori hanno mostrato ai cani video di loro simili scodinzolanti prima in una direzione, poi nell’altra: durante la visione il loro battito cardiaco è aumentato quando il movimento tendeva a sinistra, manifestando ansia. Mentre sono rimasti perfettamente rilassati nella situazione opposta.

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Giorgio Vallortigara dell’università di Trento, che ha guidato il gruppo di ricerca, ha spiegato:

La direzione in cui la coda si muove è importante perché corrisponde a una specifica attivazione emisferica, i cani non necessariamente intendono comunicare emozioni agli altri cani scodinzolando verso destra o sinistra. Piuttosto, è probabile che questo bias sia il sottoprodotto automatico dell’attivazione differenziale dei lati diversi del cervello. Ma questo non vuol dire che tutto ciò non possa trovare applicazioni pratiche: i veterinari e i proprietari di cani farebbero bene a prendere nota di questa scoperta.

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