Matteo vince la Sclerosi: la Prima Scoperta.

Nell’articolo precedente abbiamo iniziato a raccontarvi la storia di Matteo Dall’Osso, un deputato del M5S che è riuscito a sconfiggere gradualmente la Sclerosi Multipla.

Matteo fece la sua prima scoperta dopo alcune analisi effettuate in Germania nel 2006.

Questo articolo è diviso in tre parti:

La Prima Scoperta

Dalle analisi emerse che Matteo soffre della deficienza di un allelo del gene glutatione, il Glutatione S transferasi M1.

Per chi non lo sapesse, un allelo è una parte di un gene e questo gene specifico è composto da 14 alleli. Ad ogni gene corrisponde un enzima, ad ogni enzima corrisponde una funzione più o meno specifica. Dunque la funzione associata all’allelo mancante non può essere espletata.

Il Glutatione è il responsabile di alcuni processi che permettono al fegato di purificare l’organismo dai veleni. Questo spiega perché l’amalgama è stato solo un catalizzatore e perché ha iniziato a sentirsi male solo a 19 anni: le amalgame erano state impiantate soltanto pochi anni prima.

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Scoperto ciò, Matteo fece una terapia suddivisa in due parti:

  1. Ozonoterapia: ogni giorno gli veniva estratto del sangue, per poi essergli re iniettato arricchito con ozono in forma gassosa.
  2. La seconda terapia consisteva in delle flebo di diverse sostanze, una per giorno: Vitamina B + C, acido Alfalipoico, Glutatione.

Incredibilmente, dopo soli 4 giorni tutti i suoi problemi sparirono:

  • 24/04/2006: niente più giramenti più la testa;
  • 25/04/2006: riacquistata la coordinazione della mano sinistra.
  • 26/04/2006: ripresa dell’equilibrio;
  • 27/04/2006: niente più problemi di vista;
  • 28/04/2006: ha camminato per 2 ore senza mai fermarsi.

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La Sclerosi Multipla secondaria progressiva

Tornato in Italia, le sue condizioni si aggravarono rapidamente. Chiese ai medici di rifare la terapia che aveva fatto in Germania: accettarono ma senza credergli. Tuttavia le sue condizioni peggiorarono a tal punto che si dovette far ricoverare, prima a Bologna, poi al San Raffaele.

Le analisi mostrarono un netto peggioramento del suo quadro clinico: Sclerosi Multipla secondaria progressiva.

Matteo non riusciva più a rimanere in equilibrio su una gamba per più di 10 secondi, faceva i gradini appoggiandosi e correva completamente scoordinato. Per battere le lettere dell’alfabeto sui tasti della tastiera con la mano sinistra aveva bisogno di 25 secondi e ci riusciva solo con il pollice e con grande fatica l’indice.

I dottori del San Raffaele decisero di somministrargli un chemioterapico utilizzato nei casi di Sclerosi Multipla con progressione rapida e disabilitante, ma lui si rifiutò.

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L’Infermità Mentale

Il 23 di agosto 2006 gli dissero che non era più in grado di intendere e volere e che i danni che aveva riportato non potevano essere più recuperati.

Matteo non dimenticherà mai quelle parole.

Accettò così il chemioterapico (alcuni tra i possibili effetti collaterali erano la sterilità e il) senza però smettere mai di studiare e informarsi su internet.

Nel frattempo conobbe un dottore che lo aiutò a saperne molto di più sull’intossicazione da metalli pesanti. Fece diverse analisi accostate ad una sorta di terapia chelante (EDTA):

  • 14 settembre 2006: smette di girargli la testa, prima gli succedeva anche da seduto;
  • 5 ottobre 2006: migliorano i movimenti della mano sinistra, inizia a fare le scale senza appoggiarsi, migliora l’equilibrio;
  • 19 ottobre 2006: Riesce a scrivere senza guardare la tastiera.

Rinunciò definitivamente al chemioterapico e andò a vivere da solo.

Ma non è tutto! Le battaglie non sono finite, Matteo dovrà ancora effettuare due scoperte.

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Un sogno realizzato: Volare!

Ricapitolando: a Luglio 2006 Matteo non camminava, non muoveva la mano sinistra, vedeva doppio a destra, non riusciva a parlare e nessuno gli credeva a proposito della sua intossicazione.

A Luglio 2007 è tutta un’altra storia! Matteo realizza un sogno: si lancia con il paracadute da 4500 metri in caduta libera! Ecco il video:

Matteo era rinato, la sua terapia consisteva in delle flebo per disintossicarsi dai metalli e in delle pastiglie di Ultrathione 500.

Ma non è tutto! Le battaglie non sono finite, Matteo dovrà ancora effettuare due scoperte.

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Ecco il Sito Ufficiale di Matteo Dall’Osso.

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