Radioablazione, Tumore distrutto dal Calore: primo caso in Italia

Si tratta di una tecnica, denominata Radioablazione e introdotta da poco in Europa, che permette di disintegrare un tumore vertebrale e contemporaneamente ricostruire l’osso mancante con materiale artificiale. E’ stata praticata per la prima volta in Italia a Catania, su un paziente di 52 anni.

La Radioablazione permette di distruggere i tumori con il calore, anche le metastasi confinate all’interno della vertebra stessa.

Tutto ciò viene effettuato grazie a uno speciale elettrodo, introdotto attraverso la cannula a sua volta inserita nella vertebra, che utilizza un segnale in radiofrequenza prodotto da una consolle dedicata.

L’elettrodo si riscalda fino a superare i 50 gradi, ablando le cellule tumorali. L’elettrodo può anche essere curvato così da creare differenti volumi e personalizzando il trattamento per ogni specifica lesione.

Inoltre, i sensori di rilevazione del calore permettono di lavorare in tutta sicurezza per i tessuti sani circostanti, evitando che la sfera di calore raggiunga aree non tumorali.

Come leggiamo in un noto blog:

Il procedimento viene effettuato grazie a una semplice guida Tac in anestesia locale, è del tutto indolore, ha una durata variabile da uno a 10 minuti secondo la grandezza della lesione e non richiede il ricorso a bisturi o intervento in sala operatoria. Una volta terminato il trattamento di radioablazione, ed estratto l’elettrodo, dalla stessa cannula viene iniettato un polimero (il “cemento”) che serve a ricostruire l’osso mancante.

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