Energia Elettrica dalla Pipì: una scoperta tutta Italiana

Un esperimento svolto ad Alghero nel parco di Porto Conte, area marina protetta sotto tutela di Legambiente, ha dimostrato che è possibile produrre Energia Elettrica utilizzando dell’Urina (umana o animale).

Si tratta di scindere le urine in idrogeno, azoto e acqua con l’elettrolisi. Tuttavia tale energia non è stoccabile, deve essere utilizzata all’atto della produzione e non può dunque essere venduta!

Ad Alghero si è sperimentato un macchinario progettato da Franco Lisci che funziona in maniera autonoma e senza idrocarburi, ma con la semplice urina. Una delle difficoltà più grandi da sormontare era quella dell’eccessiva rumorosità della macchina, la soluzione è stata quella di utilizzare un filtro fatto in lana di pecora.

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E’ bene notare che stiamo parlando di energia pulita e che l’unico scarto è dell’acqua simile a quella di pozzo, che può dunque essere utilizzare per innaffiare piante e irrigare l’orto.

L’apparecchio è anche abbastanza ridotto nelle dimensioni, il motore necessario a produrre 1 Kw misura soltanto 50 cm e necessita di circa 2 litri di urina. Con 1 Kw possiamo tenere accese 40 lampadine e una piastra elettrica o un forno a microonde per circa 6 ore.

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Il progettista Franco Lisci ha spiegato:

L’energia a urina non è adatta solo per i consumi domestici ma anche per motori di automobili, camion e barche che potrebbero usare il 100% di urina pura, al posto della benzina e di altri carburanti, anche se ciò risulta illegale per lo Stato italiano, mentre è consentito dalla legge l’uso di additivi.

Ma forse uno degli aspetti più interessanti consiste nell’usare l’urina nei trasformatori che la rendono additivo per i motori che consentirebbe un risparmio del 35% per un auto a benzina, del 60% di carburante per un auto a gasolio, e dell’80% per un auto a gas. Una imbarcazione risparmia circa il 65% di gasolio.

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