Raggi Cosmici e Voli in Aereo: i pericoli del 3 Millennio?

Pochi lettori sapranno che viaggiare in aereo comporta l’esposizione ad un enorme quantità di radiazioni.

Sulla terra ferma siamo protetti dalla nostra stessa atmosfera, la quale ci scherma dai così detti Raggi Cosmici.

Tale protezione diminuisce però all’aumentare della latitudine: si dice che in aereo ci sia una quantità di radiazioni 100 volte maggiore di quella presente sulla superficie terrestre, al livello del mare.

I Raggi Cosmici sono particelle e nuclei atomici di alta energia che, muovendosi quasi alla velocità della luce, colpiscono la terra da ogni direzione. Come dice il nome stesso, provengono dal Cosmo, cioè dallo spazio che ci circonda. La loro origine può essere sia galattica che extragalattica.

Oggi, i governi e le compagnie aeree stanno cominciando a prendere in considerazione questa problematica: il dipartimento dei trasporti aerei degli Stati Uniti ha messo a disposizione un sito internet in cui poter calcolare con precisione la quantità di radiazioni assorbite durante un qualsiasi volo (anche se per ottenere un risultato davvero accurato è più indicato l’utilizzo di un dosimetro).

Scopriamo così che viaggiare da Washington a Los Angeles equivale a farsi ben 27 radiografie alle ossa.

Il problema è così serio che l’aumento del rischio di tumori per i piloti è diventato un problema da affrontare seriamente. Oggi poi, le compagnie aeree vogliono seguire sempre più rotte polari perché ciò fa diminuire le distanze e quindi risparmiare sui costi di carburante. Ma i Poli sono delle vere trappole per le radiazioni.

Ulteriori informazioni su questo argomento saranno pubblicate nei prossimi giorni.

Curiosità – A Napoli un rilevatore di Raggi Cosmici.

A Napoli, sotto la stazione della metropolitana di Toledo, è stato installato un rilevatore di Raggi Cosmici.

Il dispositivo avrebbe l’obiettivo dichiarato di incuriosire i passanti e avvicinarli alla ricerca scientifica, ed in particolare a quella relativa a temi complessi come fisica ed astrofisica.

Lo strumento è funzionante e rileva i raggi cosmici rendoli visibili al pubblico con l’accensione di led a ogni loro passaggio.

Fonte 1 Fonte 2 Fonte 3

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