Dalla città di Palmi all’EXPO: la Stroncatura rappresenterà la Calabria

La Stroncatura, piatto tipico della cucina palmese e calabrese, è stato scelto per rappresentare la Calabria al padiglione Rai per Expo.

La Stroncatura (o Struncatura nel dialetto locale) è un tipo di pasta – introvabile fuori dai confini calabri – che veniva prodotta, in origine, con scarti di molitura e crusca, poichè molto economici: nasce infatti negli anni del dopoguerra, per sfamare le famiglie più povere.

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Si racconta che le donne la producessero in casa utilizzando le “scopature” di magazzino, cioè raccogliendo da terra i residui misti di farina e crusca durante le operazioni di molitura del grano.

Oggi il colore scuro è dato dall’utilizzazione di farine integrali , mentre la “callosità” è dovuta all’uso di grano duro ed alla grossolana crivellazione della farina e non a difetti di pastificazione come un tempo.

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Sebbene provenga dal “basso”, questo tipo di pasta ha delle proprietà che dovrebbero invidiarle tutte le altre, composte per lo più da semola di grano duro, ultra raffinato e dunque impoverito da quasi tutte le sue proprietà nutrizionali.

La Stroncatura, inoltre, riesce ad assorbire condimento e sapore, grazie alla la sua grana ruvida.

Un tempo era il cibo dei poveri, oggi è una prelibatezza per intenditori.

Solitamente, viene condita con olio extra vergine d’oliva, aglio, peperoncino, capperi e guarnita con del pangrattato (eventualmente abbrustolito). L’utilizzo di quest’ultimo nasce anch’esso dalla povertà delle famiglie che la consumavano, non essendo il formaggio un alimento accessibile a tutti in quel tempo.

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